Territorio. Carrara e le cave di marmo

Tra Liguria e Toscana.

CARRARA E LE CAVE DI MARMO

 Nell’affascinante scenario delle Alpi apuane sorgono i bianchi bacini marmiferi di marmo di Carrara nei quali strade tortuose e ripidissime si inerpicano fino alle vette più scoscese. Dai tre principali bacini di Torano, Miseglia e Colonnata provengono ben sette varietà di marmo (il Bianco, lo Statuario, il Venato, l’Arabescato, il Calacata, il Bardiglio e il Cipollino Zerbino) reso famoso in tutto il Mondo per il suo impiego storico in scultura e in architettura. Visite guidate ci consentono di entrare nelle cave più spettacolari in ambienti suggestivi dove si perde il senso deltempo e delle proporzioni. In passato blocchi di marmo venivano trasportati al piano con un’antica tecnica manuale, la “lizzatura”, che viene rievocata ogni anno durante il periodo estivo. Borghi millenari di cavatori circondano le cave di Carrara ed offrono al visitatore la possibilità di assaporare i piatti tipici della tradizione locale come la pasta e fagioli, il baccalà marinato e il lardo di Colonnata, all’interno di un contesto unico e irripetibile. Dopo più di duemila anni la storia di Carrara è ancora strettamente legata alla pietra delle sue montagne. Continua a mandar per mari il preziosissimo Calacata e, per mano degli scultori del marmo, dell’Accademia delle Belle Arti, e di quanti amano questa pietra, a far parlare di sè come la capitale mondiale del marmo .